mercoledì 10 marzo 2010    Registrazione  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
     
 
   Il senso dei Giovani Democratici. Di Barbara Bolgan Riduci

Alcuni hanno sollevato obiezioni sull’utilità, la bontà e la legittimità del gruppo dei Giovani Democratici. Mi spenderò per tentare di contrastarli, esponendo le nostre ragioni e i nostri obiettivi, e spero mi leggerete facendo vostro il saggio principio

secondo il quale la verità assoluta non esiste, ma in realtà se ne possono apprezzare molte facce, molte sfumature.

Noi, Giovani Democratici, siamo un gruppo di ragazzi che si sono aggregati, inizialmente sulla scia dell’affiatamento generato da un semplice Cineforum.

Tra un film e l’altro e le relative discussioni, abbiamo maturato l’idea che il momento storico che vivevamo ci forniva un’occasione irripetibile per poter contribuire in qualche modo ad una rivoluzione del fare politica, tanto necessaria quanto ambiziosa ed impegnativa. L’opportunità che dovevamo agganciare era la nascita del Partito Democratico.

Spinti anche da questa convinzione, molti di noi si sono iscritti all’APD, di cui condividiamo pienamente gli obiettivi.

Abbiamo ritenuto utile però far nascere parallelamente anche il movimento dei “Giovani Democratici”, che affianca l’APD, sostenendolo, per cui pensiamo sia una risorsa, ma nel contempo anela ad essere il continuo stimolo a mantenere alta la guardia sul mondo giovanile, i suoi disagi, le sue istanze, le potenzialità celate nei suoi rappresentanti, come pure un bacino da cui attingere per il rinnovamento della classe politica dal quale non sia possibile prescindere.

Quale maggiore legittimazione se non la richiesta dal basso? La nostra richiesta?

Quella stessa legittimazione dalla base che dovrebbe portare democraticamente alla nascita di un partito nuovo, quello Democratico.

I giovani sono detentori di capacità che, chi non lo è più, in genere ha perso: solo grazie a loro è possibile muoversi agevolmente nell’intricato e complesso mondo giovanile, in continuo mutamento, sensibilizzandolo e facendo informazione anche politica. La logica dice che la propensione naturale è quella di ascoltare il proprio simile, no?

Non vorremmo più sentire in futuro le affermazioni: “Vorremmo giovani, vorremmo donne, ma non li troviamo”. Perché ci sono, e noi ne siamo la testimonianza concreta e riteniamo che siano constatazioni di puro comodo, per evitare di cambiare lo stato delle cose, utilizzate ad hoc dai privilegiati che detengono il potere e anelano a perpetrare questa loro condizione.

Visto che la concretezza conta molto più di tante parole, terrei a precisare che, in pratica, oltre a realizzare cineforum con proiezione di film che vogliono far riflettere e discutere su tematiche di primaria rilevanza per la formazione di una coscienza civile, organizziamo incontri e dibattiti pubblici con esponenti politici, delle istituzioni e di altri ambiti, gestiamo il nostro sito, ed abbiamo in cantiere il progetto di aprire un forum di discussione ove promuovere il confronto.

Alcuni di noi hanno speso del loro per acquistare quest’ultimo, come pure per avere spillette e striscione , o investito parecchio tempo per renderlo attivo o per dar vita alle nostre iniziative, e questo non può che attestare che crediamo in ciò che facciamo, visto che ci siamo esposti con i nostri esigui mezzi e il prezioso tempo.

Ci siamo fatti promotori di una petizione a sostegno degli sforzi volti ad impedire che, soggetti con condanne passate in giudicato, possano candidarsi e all’estromissione dal Parlamento di persone macchiatesi di accertate colpe gravi.

Riteniamo che i Parlamentari rappresentino lo Stato, l’intera cittadinanza italiana, contribuiscano a formare con la loro condotta l’immagine del nostro Paese nel mondo e debbano essere quindi persone integerrime.

Il nostro progetto principale è l’attiva partecipazione alla costituzione del Partito Democratico.

Crediamo fermamente che il PD debba nascere secondo alcuni principi basilari che lo dovranno differenziare dai partiti tradizionali esistenti.

Stiamo facendo dei notevoli sforzi per presentarci compatti, evitando la frammentarietà della nostra voce nei confronti dei politici, che renderebbe vana la speranza che nutriamo nel rinnovamento conseguente la nascita del PD.

Gli attuali ed i futuri leader del PD dovranno per forza essere una classe dirigente “illuminata”, che intende la politica come servizio, con orecchie tese ed occhi aperti sulla realtà, in particolar modo giovanile, che è il futuro di questo Paese, pena la morte per asfissia sul nascere del Partito Democratico, per la disaffezione della cittadinanza, la base che concede la propria fiducia con il consenso, ma se tradita nelle sue richieste e aspettative, non tentenna a revocarlo.

Abbiamo commesso qualche errore, certo, ma siamo giovani, inesperti e muniti di tanto entusiasmo e voglia di fare.

Il dubbio che mi sorge é che forse siamo stati troppo attivi promuovendo tante iniziative, ma questo non è e non deve essere un nostro problema.
 
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   Manifesto dei Giovani Democratici Riduci
I Giovani Democratici sono un gruppo di persone che intendono l’attività politica come servizio, e si propongono di:
-diffondere e promuovere l’interesse dei giovani verso l’attività politica;
-sensibilizzare i giovani sulle problematiche economiche e sociali, con particolare attenzione al territorio;
-fare autoformazione utilizzando competenze, conoscenze e risorse delle persone che si ritengono parte del gruppo
-vivere l’impegno politico e portare i propri ideali nelle esperienze del quotidiano, in ogni ambito sociale;
-favorire il dibattito sulla costituzione del partito democratico e la partecipazione alla sua costruzione.

I Giovani Democratici in pratica:
-organizzano incontri e dibattiti pubblici con esponenti politici, delle istituzioni e della società civile;
-gestiscono il sito www.giovanidemocratici.it promuovendo il confronto nei forum di discussione;
-realizzano cineforum con proiezione di film di vario interesse;
-si incontrano per discutere e approfondire tematiche di attualità.
 
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   Chi siamo Riduci
Il gruppo dei Giovani Democratici è un numeroso gruppo di giovani operante sul territorio Veneto e oltre,  in continua crescita, che vuole sostenere il percorso verso la creazione del Partito Democratico, visto da noi membri come meta ambita in quanto, speriamo, comportante un rinnovamento formale e sostanziale del modo di fare e vivere la politica in Italia.
 
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   Chi ha ricevuto il Manifesto dei Giovani Democratici Riduci
Walter Veltroni
Enrico Letta
Massimo Cacciari
Marco Stradiotto
Davide Zoggia
Andrea Ferrazzi
Edo Ronchi
Piero Fassino
Pier Luigi Bersani
 
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