mercoledì 10 marzo 2010    Registrazione  •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
     
 
   Vittoria:primarie ad 1 euro! Riduci
Certo non è stato forse merito nostro ma permetteteci di esultare per questa decisione, alla faccia di chi diceva che la nostra non era una campagna legittima, che non era una questione rilevante! Anzi è andata meglio di quanto ci potessimo aspettare!

Da "la Repubblica.it"

ROMA
- Per votare alle primarie del partito democratico basterà un euro, invece dei cinque previsti in un primo momento dal regolamento. Si è conclusa alle 18 la consultazione del Comitato 14 ottobre sulla riduzione del contributo per le primarie. Il Comitato, informa una nota, ha deciso, a larga maggioranza, di ridurre la quota minima a 1 euro.
 
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   Petizione per abbassare l'obolo delle primarie Riduci
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   Venerdi 3 Agosto i "GD" a Mirano in Villa Patriarca Riduci
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   Venerdì 27 Luglio i GD nel Veneto Orientale! Riduci
 
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   COMUNICATO STAMPA Riduci

Il vero Think Tank SPONTANEO dei Giovani Democratici

"Il futuro nelle nostre mani"

Ciao a Tutti,

Siamo un numeroso gruppo di ragazzi che hanno costituito il movimento dei "Giovani Democratici", già da molti mesi presente e attivo su tutto il territorio regionale del Veneto, con aspirazioni nazionali. Come voi, anche noi stiamo contribuendo, con il nostro progetto, alla costituzione del Partito Democratico. Crediamo fermamente che il PD debba nascere secondo alcuni principi basilari che lo renderanno una sintesi più completa ed efficace di quanto non sarebbe nel caso di una mera fusione fredda tra i due partiti promotori. Questa logica, sposata prima che a livello locale proprio a livello nazionale, si applica a tutti i livelli, organizzativi e generazionali.

Occorre presentarsi compatti ed unire gli sforzi in questo passaggio nuovo e fondamentale della politica italiana. Non si tratta soltanto di far sentire la nostra voce, anche se questo è utile. In un momento così delicato, in cui sono gli stessi cittadini a chiederci unità e novità, riteniamo necessario che la maggior parte delle associazioni giovanili, che credono nel PD, siano in contatto tra loro per creare un "network" che dovrebbe poter incidere sulle decisioni politiche attuali e future. Per quanto ci riguarda, è attivo il nostro sito internet, aggiornato e arricchito ogni giorno. L’indirizzo è:

www.giovanidemocratici.it.

La crisi della politica che attraversa il Veneto, come il resto del Paese, ci impone di fare tutti un passo indietro, per iniziare una marcia davvero efficace. Quello che vi chiediamo è di collaborare e di far collaborare tutte le associazioni, gruppi e persone. In altre parole, condividere la vostra passione e la vostra fatica con la passione e la fatica che il movimento dei Giovani Democratici sta investendo giorno dopo giorno, ormai da mesi. Il nostro è un invito sincero e leale. Non è certo una richiesta supponente! Crediamo nella forza delle idee e dei cittadini di poter sviluppare, ciascuno nel proprio territorio, politiche e iniziative comuni. Non sediamo in Parlamento né in Regione. Cerchiamo allora di fare del nostro meglio per adempiere alla nostra missione: stimolare gli attuali e i futuri leader del PD ad essere una classe dirigente "illuminata" e maggiormente legata alla realtà quotidiana.

I Giovani Democratici sono giovani come voi. E’ nell’interesse di tutti noi non cedere alle lusinghe particolaristiche e condividere le nostre aspirazioni ed impegno.

Un saluto carissimo Giovani Democratici

"Il futuro nelle nostre mani"

 
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   Giovani democratici del Veneto Orientale Riduci
 
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   Iniziative Riduci
Referendum elettorali: 4 motivi per una firma - martedì 24 aprile 2007
http://www.referendumelettorale.org

Non c’è niente di più difficile che convincere un qualsiasi organismo a cambiare le regole con cui è eletto. Infatti il primo e più forte motivo per sostenere i referendum elettorali è la spinta propulsiva che innescano, aiutando il Parlamento a superare i veti incrociati che lo paralizzano. Nel caso specifico troppi eletti non lo sarebbero più con un sistema diverso che rendesse nuovamente visibili i candidati; inoltre i poteri di veto eccessivi dei piccoli partiti della maggioranza non si possono rimuovere col loro consenso. Basti pensare a quello che è successo lunedì: di fronte all’annuncio di piccole modifiche elettorali, le più incisive delle quali scatterebbero nel 2016 (!!) ci sono già state minacce di crisi. Solo una forte pressione esterna, quella stessa a cui ricorreremo per eleggere ad ottobre l’assemblea costituente del Pd, è in grado di aiutare i riformatori che sono in Parlamento a negoziare da posizioni di forza. L’alternativa alla raccolta non è quindi una riforma in Parlamento, è il puro e semplice mantenimento del Porcellum o qualche lifting minimale per cui l’alleato dei riformatori presenti in Parlamento è proprio il referendum. Tanto più che una buona legge si può fare sia prima del referendum (come accadde nel 1993 con l’elezione diretta del sindaco) sia dopo; in quest’ultimo caso col solo limite di non ripristinare la normativa abrogata. Il secondo motivo è che i quesiti, pur imperfetti perché meramente abrogativi con il vincolo che devono essere ritagliati in modo da lasciare una legge immediatamente applicabile, indicano direzioni giuste. Quello che elimina le candidature multiple incentiva il ritorno alla conoscenza diretta tra eletti ed elettori. Quello che incide sulla formula elettorale elimina anzitutto gli sbarramenti piccoli e lascia solo quelli significativi maggiori informazioni ...

 
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   Fuori i condannati dal Parlamento Riduci
Il gruppo dei Giovani Democratici è un numeroso gruppo di giovani operante sul territorio della Provincia di Venezia ed oltre, in continua crescita, che vuole sostenere il percorso verso la creazione del Partito Democratico, visto da noi membri come meta ambita in quanto, speriamo, comportante un rinnovamento formale e sostanziale del modo di fare e vivere la politica in Italia.

In quest'ottica sentiamo il dovere e la necessità di fare un appello a Senatori e Deputati, affinché facciano proprio l'obiettivo di discutere ed emanare una legge che impedisca ai condannati in via definitiva di potersi candidare. Riteniamo scandaloso che i condannati in via definitiva siedano tra i banchi del Parlamento e possano legiferare. Inoltre chi è stato dichiarato decaduto da Parlamentare deve andare definitivamente a casa!

Chiunque di Voi sia interessato a questa iniziativa e ad altre provenienti dalla “gente comune” ed in particolar modo dal mondo giovanile, troppo spesso oggetto di studiata collocazione marginale, è invitato a mandarci una mail a:

segreteria@giovanidemocratici.it
 
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   Image Riduci
 
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   Cineforum Riduci
Cineforum
 
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